In anteprima le novità della 27esima edizione del Merano Wine Festival

Dal 9 al 13 novembre torna il Merano Wine Festival, la kermesse ideata da Helmuth Koecher, dedicata a tutti gli appassionati di food & wine amanti della qualità e dell’eccellenza. Parteciperanno all’iniziativa oltre 950 case vinicole e 120 artigiani del gusto.

 Tema focale della manifestazione il futuro del vino, un concetto molto importante e attuale, considerato il costante aumento delle temperature e le trasformazioni climatiche in atto che rischiano di mettere in serie difficoltà molti viticoltori.

 Si affronterà questo argomento nella conferenza di apertura “Futuro del Vino” che si terrà al Teatro Puccini, durante la quale Helmut Koecher e altri ospiti speciali si confronteranno in una round table su questioni come trasformazioni climatiche, nuovi gusti e aspettative dei consumatori.

 Tante le novità di questa 27esima edizione, a partire dall’organizzazione di una serie di iniziative “fuori salone” a corollario della manifestazione.

 Ne è un esempio The Circle – People Land Experiences, uno spazio espositivo di 450 mq in Piazza della Rena, che sarà sede di iniziative di wine tasting, show cooking, incontri con i produttori, vinaioli e pizzaioli e rimarrà aperto dalle 9 alle 24. All’interno dell’area si potranno degustare 50 vini scelti dal WineHunter. Dopo le 18, orario di chiusura della Kurhaus e della Gourmet Arena, lo spazio si trasformerà in una lounge per rilassarsi dopo una giornata intensa trascorsa alla manifestazione.

 Per la prima volta, inoltre, è stata introdotta la nuova area espositiva “Spirits Experience” dedicata a tutti gli appassionati di cocktail e superalcolici, operativa dal 9 al 12 novembre dalle ore 10 alle 18. Un viaggio tra degustazionie seminari a tema all’insegna del “bere responsabile” organizzati da esperti e da aziende del settore (25 quelle rappresentate, quasi tutte italiane), che vedranno whiskey, rum, liquori, vermouth come protagonisti. Nell’area dedicata alla miscelazione sarà possibile assistere alle esibizioni dei barman, tasting guidati e assaggiare cocktail di altissima qualità.

 Quest’anno una grande attenzione  verrà dedicata ai vini rosè, ai vitigni piwi e ai vini “del vulcano”.

 Per la prima volta ci sarà anche uno spazio interamente dedicato ai vini rosati, allestito nella Sala Czerny della Kurhaus da sabato 10 a lunedì 12 novembre. Qui saranno rappresentati i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, dal Garda, al Bardolino, al Salento, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all’estero. Obiettivo è quello di far conoscere il manifesto appena stilato e le caratteristiche di questa tipologia di vino, particolarmente duttile e versatile, che negli ultimi anni sta conquistando sempre più estimatori, ideale sia come aperitivo che per accompagnare piatti di ogni tipo anche di media struttura. Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di poco meno di 100 etichette.

 Crescente importanza è attribuita anche ai vitigni Piwi, conosciuti per essere resistenti alle variazioni climatiche e alle malattie, nati in Germania ma già da tempo presenti in Trentino, dove hanno trovato un habitat ideale. Destinati ad avere un ruolo sempre più importante nel futuro del vino, questi vitigni, tra cui Fleurtai, Soreli e Sauvignon Kretos, si stanno sempre più diffondendo in diverse regioni italiane e stanno progressivamente migliorando il loro livello qualitativo.

 Si conferma la collaborazione già presente nelle edizioni precedenti con la regione Campania, celebrata sia per i suoi vini vulcanici e della zona del Sannio che per i suoi prodotti gastronomici, tra cui la pasta e la pizza, oggi patrimonio immateriale Unesco, quindi altra grande protagonista di questa edizione.

 Cresce anche lo spazio dedicato ai vini biodinamici e naturali. L’8 novembre al Castel Trauttmansdorff, ex residenza della principessa Sissi, si terrà l’evento che per la seconda volta affronta i concetti della naturalità e della purezza cercando di rispondere al quesito: “Vino veleno o vino alimento, alle radici del bere?” organizzato dall’organizzazione Natura et Purae. Un dibattito sulle nuove tendenze che puntano al ritorno alla radice della vitivinicoltura e dell’alimentazione. Sempre in tema purezza, il giorno seguente al convegno è previsto in Piazza della Rena “Wild Cooking”, mentre nel Kurhaus e nelle Terme Storiche i protagonisti di “bio&dynamica” sono i vini biologici, biodinamici e PIWI.

 Nel corso della manifestazione verrà presentata il 10 novembre ore 10.30 al Teatro Puccini di Merano la “Guida dei vini buoni d’Italia”, un libro che racconta i migliori vini d’Italia, selezionati sulla base di degustazioni alla cieca condotte pubblicamente.

 Immancabile lungo la “Passerpromenade”, la famosa passeggiata a fianco del fiume Passirio tanto amata dalla principessa Sissi, l’accurata selezione alla Gourmet Arena di prodotti tipici nazionali ed internazionali, che ospita i migliori prodotti della culinaria, birrifici artigianali e distillati, per un percorso degustativo che attraversa l’Italia ed è affiancato da consorzi di tutela e gruppi del relativo territorio di riferimento.

 Nella giornata di lunedì 12 novembre, alla degustazione dei vini selezionati dal WineHunter e dalle sue commissioni di assaggio si affianca la possibilità, da parte delle aziende, di presentare al pubblico e alla stampa un Focus sulle vecchie annate di un proprio vino: un’opportunità unica di scoprire vini ricercati, che solitamente non partecipano agli eventi, degustandoli in una speciale miniverticale.

 Dulcis in fundo, un apposito spazio sarà dedicato ad un tema particolarmente caro agli addetti ai lavori: il Servizio in Sala, aspetto importantissimo anche se spesso sottovalutato e trascurato. Giunto ormai alla sua terza edizione al Merano WineFestival, si rinnova anche quest’anno “Emergente Sala”, l’appuntamento chiave che riassume i valori dell’accoglienza e del servizio, per capire lo stato del mestiere di sala all’interno della ristorazione italiana. Il contest prevede le prove di due giorni (8 e 9 novembre) all’interno dell’edificio delle terme storiche di Merano e culmina con la proclamazione dei giovani vincitori, che avverrà durante la cena di gala nel Kurhaus del venerdì sera.

 La manifestazione si chiuderà con Catwalk Champagne.